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HANNO SCRITTO:
“Il disco del chitarrista-cantante di Treviso è uno
dei migliori esordi su vinile nel panorama blues
italiano e perfino europeo per quanto riguarda le
nuove leve. Dal punto di vista strettamente musicale
Stefano mette in mostra una totale padronanza dello
strumento (anche con la slide), potenziata da
un’incredibile carica di feeling...”
Luigi Monge - Il Mucchio Selvaggio
“...Zabeo possiede quella rara dote chiamata
musicalità, conosce ed ama il blues, ha una gran
bella mano sulla chitarra e ha sicuramente la forza
e l’esperienza per andare avanti.”
Antonio Santirocco - Fare Musica
“...oltre ad ottime cose chitarristiche Zabeo canta
in modo equilibratissimo senza sconfinare nella
forzatura, operando nei limiti, in quei sottilissimi
limiti che poi alla fine distinguono un cantante di
blues...”
Giuseppe Barbieri - Chitarre
“Il disco, [...], lascia trasparire fin dalle prime
battute un grande mestiere ed una notevole dose di
originalità [...]. Non come dice il titolo (Meglio
tardi che mai), bensì: meglio tardi, ma con dischi
come questi!”
Alberto Merletti - L’Ultimo Buscadero
“...Zabeo, autore di cinque pezzi sui dieci presenti
(di cui uno a metà con Todesca), dà corpo ad un
album esaltante. Scusate il tono epico, ma non avevo
mai udito un suono così <amerikano> in nessun gruppo
italiano prima d’ora.”
Marino Grandi - Il Blues
“Uno splendido album di blues!”
Ernesto De Pascale - Ciao 2001
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